EMERGENZA COVID-19

LA CULTURA DEL CIRCO PER TUTTI 

 

A seguito della pandemia per Covid-19, il CEDAC rimarrà chiuso sino a domenica 17 maggio 2020, in esecuzione del D.P.C.M. del 26/4/2020.

Per agevolare il servizio di consultazione e studio, il CEDAC ha deciso di rendere consultabili, on-line, parte delle sue collezioni in modalità completamente open source.

Tutti i documenti sono stati catalogati, secondo i principali standard di catalogazione internazionali, proponendo un incrocio tra dati bibliografici e archivistici, che permettono di effettuare ricerche per tipologia di soggetto (enti, persone, famiglie), temi e approfondimenti storiografici.

Il progetto è stato avviato lo scorso anno e se pur in continua evoluzione ed approfondimento, è stato deciso di renderlo pubblico in questa fase, per garantire a tutti un accesso alla cultura circense.

Il lavoro prevede il progressivo inserimento di schede descrittive, al fine di offrire agli utenti una navigazione ricca di contenuti e di spunti di ricerca.

 

Istituzione

Il centro è stato istituito nel 2003 dall’ANSAC (Associazione Nazionale Sviluppo Arti Circensi) per colmare una lacuna storiografica nell’ambito degli studi sugli spettacoli viaggianti, al fine di garantire il mantenimento, lo sviluppo del sistema di documentazione sulle arti circensi.
Il CEDAC, in linea con le attività di un qualsiasi centro di documentazione, si propone di essere il centro studi di riferimento per chiunque voglia approcciarsi allo studio della tradizione circense, da qualsiasi punto di vista.

Attraverso la raccolta, la catalogazione e la digitalizzazione dei documenti, si cerca di scongiurare la dispersione di un patrimonio a rischio dispersione. L’attività documentale ha portato alla costituzione di un archivio unico nel suo genere, che riunisce circa 20 collezioni, tra le quali quella di Alessandro Cervellati il cui acquisto da parte dell’ANSAC, ha scongiurato il rischio di dispersione e di esportazione all’estero degli importanti documenti. L’assoluta specificità ed unicità è stata riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali che ha sostenuto l’apertura del Centro e, successivamente anche dalla Regione Veneto, attraverso il riconoscimento al CEDAC dell’interesse locale.
La successiva adesione tramite protocollo d’Intesa, sempre con la regione Veneto, al Polo Bibliotecario Regionale del Veneto che ha fornito il programma SOL (sebina Open Library), che ha permesso la catalogazione dell'intera sezione bibliotecaria. Ulteriore riconoscimento è arrivato nel 2011 dalla FMC (Federation Mondial du Cirque), la quale ha inserito il CEDAC, quale unica struttura italiana impegnata nella conservazione e diffusione della storia circo, nell’ambizioso progetto WDL (World Digital Library), coordinato dalla Library of Congress di Washington, che prevede la collaborazione tra biblioteche ed archivi italiani ed esteri, nella creazione di un portale culturale sul quale condividere i più significativi documenti storici custoditi da ciascuna istituzione.

Le convenzioni stipulate dall'ANSAC con le Università, permettono al CEDAC di presentare periodicamente progetti formativi per studenti, con l'obiettivo di far conoscere le dinamiche organizzative di un centro di documentazione e di stimolare così nuove ricerche.

Il Centro è a disposizione di ogni ricercatore che per motivi di studio o professionali voglia intraprendere un percorso di conoscenza o approfondimento della materia.

La ricchezza dei documenti a disposizione e degli strumenti di consultazione, permettono un approccio alla materia in modo sistematico ed esaustivo.

 

Download
CEDAC presents itself.pdf
Documento Adobe Acrobat 797.3 KB